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28 Mag 12 - Tutto l'ufficio dentro a un tablet


I tablet stanno diventando strumenti maturi per il business, grazie ad apposite applicazioni; persino i commercialisti, avvocati e notai italiani cominciano ad apprezzarne l'utilità. È un fenomeno globale: il 27% delle aziende europee e nordamericane supportano l'iPad per almeno un terzo dei loro dipendenti, secondo uno studio di Forrester Research (di fine aprile). Utilizza i tablet per lavoro il 44% dei manager, il 30% degli addetti alle vendite e il 24% dei professionisti dell'informazione, secondo Forrester. Ma la novità è che stanno cedendo al fascino dei tablet (iPad in testa) anche certe professioni che hanno avuto finora un rapporto discontinuo con la tecnologia. Al momento, per notai, avvocati e commercialisti italiani non c'è una via di mezzo, abbiamo appurato. O non hanno un iPad o lo utilizzano intensamente. Spesso lo usano in modo aspecifico, come sostituto del computer portatile; non sempre si avvalgono delle applicazioni fatte apposta per le loro professioni. Possiamo dividere in tre categorie le app di questo tipo. Ci sono quelle che forniscono notizie interessanti per tali professioni (per esempio, l'app del Sole24Ore, Notizie Pluris, Quotidiano Giuridico). O le app con contenuti normativi e giurisprudenziali (iCodiciCedam di Wolters Kluwer, Leggi Italiane di Maggioli, Giurisprudenza Civile di Ad Maiora Studio: ma è un elenco non esaustivo). Si arriva poi alle app specifiche per la singola professione. «Usavo molto iRegistro. Utilissimo: ci permette di calcolare in tempo reale le basi imponibili, la rivalutazione delle rendite», dice il notaio veneziano Paolo Doria. Parla al passato perché «l'iPad me l'hanno rubato a ottobre. Ora aspetto che me ne regalino uno...». Insomma, utile sì, ma non indispensabile. Lo usava anche per avere in mano tutte le leggi, i codici, «i libretti vari con le guide sulle successioni, le certificazioni energetiche. Ottima l'applicazione Straniero, che mi dice i sistemi giuridici di tutti i Paesi. Viene un cliente delle Antille? Straniero mi dice se i suoi documenti sono validi in Italia, a quale età è considerabile maggiorenne nel suo Paese, eccetera». Per i notai, ci sono inoltre app specifiche per accedere, dall'iPad, ai gestionali da studio (come OAPad e Sau). «Io utilizzo soprattutto le app che mi consentono di fare a meno del computer. Dropbox, Pages, iAnnotate, Dragon per il riconoscimento vocale, Flipboard, tra le altre», dice Ernesto Belisario, avvocato romano esperto di tecnologia. Le app specifiche per avvocati sono gli strumenti di calcolo (di interessi legali, moratori eccetera), quelli che consentono di usare su iPad (quindi in mobilità) le funzioni dei gestionali installati in studio (Kleos, iStudio), le agende (con scadenzari e per registrare provvedimenti). Utilizza l'iPad a 360 gradi il commercialista milanese Arrigo Panato, il cui studio ha già fatto avanguardia per l'uso professionale di blog e social network (su cui entra in contatto con studenti e praticanti). «Uso l'iPad soprattutto per i social network, le app delle riviste, l'accesso mobile alle banche dati; Skype, Dropbox, Flipboard», dice. Ci sono tanti strumenti specifici per commercialisti: per la visura della partita Iva e la visura catastale; per il redditometro (e così vedere se una dichiarazione è a rischio controlli fiscali) e per calcolare l'imposta dovuta a un immobile (tra gli altri).La tendenza si rafforzerà. Secondo Forrester, sarà usato per il business il 33% dei 375 milioni di tablet venduti nel 2016 (nel mondo). I prodotti cambieranno di conseguenza. «Crediamo che Apple introdurrà funzioni per isolare, nell'iPad, le app e i dati aziendali. E lancerà una versione di Siri (comandi vocali) e di iCloud specifici per il business», dice Frank Gillett, autore del rapporto. «Allo stesso modo, Amazon aggiungerà nel Kindle Fire il supporto alla mail e la gestione delle policy per le password». Secondo Forrester, si diffonderanno i "Frame": grandi display dotati di sensori vari, che si integrano con i tablet e li completano. Utili, ad esempio, per mostrare una presentazione, caricata sul tablet, durante una riunione o un convegno. di Alessandro Longo - Il Sole 24 Ore