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19 Dic 2011 - Lunedì di passione per lo sciopero di Poste, sanità e scuole


Piazza Montecitorio a Roma è gremita di lavoratori che protestano contro la manovra del governo nel giorno dello sciopero del pubblico impiego. Sventolano le bandiere dei sindacati confederali e quelle dell'Ugl. Sul palco intervengono i leader Susanna Camusso per la Cgil, Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil. Presenti in piazza molti lavoratori della sanità (qualcuno in camice bianco) e della scuola. Altre manifestazioni sono in corso in tutta Italia. «Già si aizza la protesta a 12 ore dall'approvazione della manovra e non è quello che un governo tecnico doveva fare», ha detto Bonanni, a proposito dell'ipotesi di interventi sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Bonanni, che ha parlato a margine del presidio a Montecitorio a supporto dello sciopero del pubblico impiego indetto da Cgil, Cisl e Uil, ha poi osservato che «la precarietà è il risultato di una flessibilità pagata male» e ha fatto appello al governo chiedendo «che si renda disponibile a pagare di più il lavoro flessibile». Oggi lo stop dei servizi pubblici Per gli statali, la protesta di oggi sarà di otto ore, mentre per tutta la giornata si fermeranno i lavoratori dell'università e della ricerca. Gli insegnanti incroceranno le braccia per un'ora, mentre i medici si asterranno per l'intero turno. Previsto anche uno sciopero unitario dei lavoratori delle Poste italiane per le ultime tre ore; stop anche dei lavoratori elettrici che garantiscono comunque le prestazioni indispensabili. Manifestazioni si terranno in tutte le città, e a piazza Montecitorio si terrà un presidio nazionale. Medici, garantite solo le urgenze Anche i medici, dipendenti pubblici e della medicina generale, parteciperanno allo sciopero nazionale unitario del pubblico impiego per l'intero turno di lavoro, insieme a tutti gli operatori della sanità. Potranno saltare quindi le attività programmate come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici negli ospedali e nei presidi territoriali delle Asl, ma saranno garantite le urgenze. Fp-Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici scenderanno quindi in piazza nelle manifestazioni territoriali insieme a tutti gli altri lavoratori pubblici, «per cambiare una manovra iniqua», spiegano in una nota congiunta. Il Sole 24 ore