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Roma 17 Feb 2011 - Sì al Milleproroghe: sostegno a banche e fondi, cinema più caro


Con il voto di fiducia il Senato archivia il decreto milleproroghe che ora prende la strada della Camera, dove con tutta probabilità sarà oggetto della stessa procedura. I sì sono stati 158, i no 136 e gli astenuti 4, ma la seduta di ieri nell'aula di Palazzo Madama ha fatto venire alla luce soprattutto le divisioni interne al gruppo di Futuro e Libertà. Nel merito invece non ci sono state ovviamente sorprese, visto che il testo su cui si è votato era il maxi-emendamento presentato già nella giornata di martedì dal governo. Il porvvedimento nato come tutti gli anni per ospitare il rinvio di una serie di scadenze, anche su temi importanti, ha poi "imbarcato" nel corso dell'esame misure di carattere più generale, fino a quelle per il sostegno dell'industria finanziaria italiana, che nel caso dei fondi di investimento concretizzano una riforma della tassazione attesa ormai da anni. Ma hanno fatto la loro comparsa anche novità poco popolari, come l'introduzione di un balzello da un euro sul biglietto del cinema: il gettito servirà a finanziare le agevolazioni fiscali al settore. Nello stesso ambito restano limitatissime le risorse per lo spettacolo, anche se il relativo fondo (Fus) è stato rifinanziato con 21 milioni destinati alle fondazioni lirico-sinfoniche. Tra le norme presenti fin dall'origine, c'è il rifinanziamento del cinque per mille:il meccanismo fiscale di sostegno al volontariato ed alla ricerca potrà contare nel 2011 su 300 milioni, di cui 100 sono indirizzati specificamente ai malati di Sla. E'invece arrivata quasi all'ultimo momento e si pone decisamente su un piano meno nobile, l'emendamento bipartisan che permette ai partiti di condonare ancora una volta i propri manifesti elettorali abusivi, pagando un ammenda complessiva di 1000 euro. Un'altra modifica è stata voluta dalla Lega Nord: si tratta della proroga di sei mesi per il pagamento delle multe relative alle quote latte. Le città con più di un milione di abitanti, tra cui Roma, potranno avere 60 consiglieri e 15 assessori, in deroga ai vioncoli precendenti. I proprietari delle "case fantasma" non accatastate avranno tempo fino al 30 aprile per sanare la propria posizione. Ci sono poi misure di qualche impatto sociale: ad esempio lo spostamento a fine anno del termine, finora fissato al 23 gennaio, entro il quale i lavoratori con un contratto a termine scaduto possono fare ricorso al giudice per chiedere la stabilizzazione del rapporto di lavoro. Mentre viene prorogata fino al 31 dicembre 2011 la sospensione degli sfratti per finita locazione. C'è infine un pacchetto di novità per i terremotati abruzzesi: la riscossione delle rate dei tributi non versati è sospesa fino al 31 ottobre di quest'anno. Il Messaggero