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Ancona 11 Nov - Unioncamere, sono 569 le aziende in più


Per il secondo trimestre consecutivo le imprese marchigiane in attività aumentano: dopo il crollo registrato nei primi mesi dell'anno, tornano a sfiorare le 160 mila unità. Lo dice l'indagine il Centro studi di Unioncamere, che ha elaborato dati Infocamere. Alla fine di ottobre le imprese in attività erano 159.536, con 569 aziende in più rispetto a luglio. L'aumento più consistente è nel commercio (+109), ma vanno bene anche le aziende edili (+89) e quelle che si occupano di alloggi e ristorazione (+83). In ripresa anche le attività professionali (+51) ed i servizi alle imprese (+47). "Purtroppo - spiega il presidente regionale di Unioncamere Alberto Drudi - il dato complessivo dei primi nove mesi dell'anno resta ancora negativo, con una perdita di 701 imprese. La crescita del secondo (+1.042 aziende)e del terzo trimestre (+569) non compensa le 2.312 imprese perse tra gennaio e aprile. Ma entro la fine dell'anno dovremmo annullare anche questo gap: per la prima volta dopo gli anni della crisi, dovremmo avere un saldo annuale positivo delle imprese in attività. Questo anche grazie al clima di fiducia che il sistema camerale e le associazioni di categoria sono riuscite ad infondere tra gli imprenditori". Il presidente Drudi indica la rotta: "Ora dovremo continuare a sostenere le imprese e chiedere alle istituzioni di fare altrettanto, semplificando la burocrazia e garantendo il credito necessario per rilanciare investimenti ed occupazione. E' inoltre importante intervenire per favorire l'internazionalizzazione e per una riforma fiscale che aiuti le imprese e le famiglie". Tornando alle cifre dell'indagine e della ripresa, ecco che sono in recupero anche i settori manufatturieri tradizionali (+30). Crescono (sono 67, mai così tante) le attività legate al gioco, alle scommesse, alle lotterie, segno che i marchigiani in tempi di crisi azzardano di più. S'insiste con il segno positivo: anche l'artigianato, infatti, ha invertito la tendenza, con un aumento delle imprese dalle 50.778 di luglio alle 50.899 di ottobre (121 in più). Scendendo nel dettaglio e nella territorialità, il maggior incremento riguarda le province di Macerata (+228) e Ancona (+158). Positivi anche i saldi di Ascoli Piceno (+75), Pesaro Urbino (+63) e Fermo (+45). Forte rilancio delle attività individuali (+325), costante l'aumento delle società di capitale (+158) e di persone (+57).