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La scoperta del coding: “Pensiamo e creiamo con la nostra testa”


Il 15 ottobre 2014: data indimenticabile; è in questo giorno che, accendendo la lim che abbiamo in classe, propongo un gioco, un uccello cattivo (saranno gli alunni a dirmi il suo nome, “maestra è Angry Birds”) deve catturare un maiale seguendo le nostre istruzioni. Da lì in avanti, si è aperto tutto un mondo… Insegno in una classe quarta di 24 alunni nel comune di Muro Lucano, uno splendido paese presepe nel cuore dell’Appennino Lucano. Ho scelto di introdurre il coding nella programmazione della classe perché noi non aspettavamo che questa occasione ….per dare (finalmente!) ordini alle macchine!. Basta con l’eseguire sempre programmi pensati, studiati e realizzati da altri… o con l’editare migliaia di file doc o ppt. Pensiamo e creiamo con la nostra testa! “Tutti gli oggetti tecnologici che ci circondano – come afferma il prof Bogliolo – non aspettano altro che essere programmati da noi”, perché, pensare oggi di poter insegnare come vent’anni fa, è impossibile. In internet ormai esistono tutorial per poter apprendere di tutto, dalla lettura al calcolo…e le immagini catturano sempre di più la nostra attenzione e soprattutto quella dei bambini. Come fare per riuscire a risvegliare nuovamente il loro interesse verso la scuola? Semplice: usando quegli stessi strumenti che li distraggono. Tutti i bambini usano smart e pc, tanto vale usarli nel modo giusto. Programmare significa sviluppare il pensiero creativo, le capacità logiche, critiche e intuitive. Da fruitori passivi gli alunni si trasformano in protagonisti. Ed è spettacolare osservarli mentre assemblano blocchi, contano i passi, cercano di mettersi in posizione rispetto al pc, per capire se “girare a destra “ o a “sinistra”, stringono forte il mouse per non sbagliare il drag e drop; sulla lim si notano blocchi che si muovono a volte in maniera decisa, a volte a stento, ma tutti sembrano brillare della ferrea volontà di riuscire, ascoltano il “clok” che sancisce l’incastro del blocco…e poi …la gioia della riuscita dell’esercizio o la delusione per aver sbagliato! Fa niente, si ricomincia, e con più grinta di prima. Tutto questo per permettere ad Angry Birds di catturare uno “sciocco” maiale, attraverso un percorso, “Il Labirinto” che diventa via via più complicato, fino allo zombie che, sempre più stanco deve riuscire a mangiare un fiore. E la lim si illumina di una giostra colorata di blocchi che si incastrano e scrivono…scrivono tanto codice. Il lavoro non termina in classe. Da casa, un esercito di piccoli programmatori ha coinvolto con molto entusiasmo genitori, parenti ed amici. Ogni mattina, all’ingresso a scuola, c’è il resoconto. “Maestra, io ieri sono poi arrivato fino al livello 13, poi mi si è rotto il tablet…pazienza…sarà per la prossima volta”. “Maestra, a mio fratello piace tanto questo gioco… che l’abbiamo fatto insieme”. E che dire dei commenti che hanno lasciato nel blog… ”Maestra, domani mi spieghi il livello…?””Questo è un gioco di logica perché dobbiamo pensare bene alle mosse che deve fare l’uccello per catturare il maiale”… Non ho fatto nemmeno in tempo a spiegare “Frozen” che parecchi di loro si sono fatti catturare dai movimenti leggiadri di Elsa e Arendelle e, sono andati avanti da soli, riferendomi: “Maestra, alla fine puoi creare un disegno tutto tuo, insomma una tua creazione!!”, visto che non avevo capito!!!…E così, giocando giocando, scrivono tante linee di codice, imparano a dare “istruzioni” al pc. E quando abbiamo girato il primo video, sono stati bravissimi! Hanno illustrato il progetto e le attività svolte da veri relatori!Poi sono arrivati i primi “certificati” che sono stati una “molla” per accrescere l’autostima e migliorare la motivazione e l’interesse per tutte le discipline scolastiche. Inoltre, per noi che siamo un pò lontano da tutti, l’alfabetizzazione informatica, rappresenta uno strumento di connessione con il mondo, un modo per conoscere altre realtà e per farci conoscere, per uscire dall’isolamento. Proprio oggi l’emozione di partecipare ad una lezione in diretta streaming con il prof Bogliolo. Eravamo tutti lì, ad aspettare e a guardare il contatore. Tutti a fare il conto alla rovescia…come a Capodanno. Che bella sensazione ascoltare il nome della propria scuola via web. Abbiamo tutti esultato e, ci siamo anche un pò inorgogliti quando il prof. spiegava qualcosa che già conoscevamo. Qualcuno addirittura “suggeriva le mosse giuste al professore”.Partecipiamo alla settimana della Robotica e…anche qui disegni di splendide e coloratissime flash card. E’ una meraviglia osservarli mentre danno “Istruzioni” a CodyRoby, con ordine e precisione! Ormai da navigati interpreti, abbiamo dato il ciak, e via…abbiamo giratoE poi…il servizio di supporto di Programma il Futuro…ci ha sostenuti in maniera esemplare, una maestra determinata ad andare fino in fondo con i suoi alunni, tutti con tanta voglia di imparare a “programmare”, di mettersi in gioco, di aprirsi a nuove e belle esperienze.. Questa bella esperienza sarà condivisa con altri docenti e classi della mia scuola, formeremo con tutti quelli che vorranno partecipare un cuore pulsante in questo piccolo paese per poter Programmare il Nostro Futuro.