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Avanza l'internet delle cose:un mercato da 610 miliardi di dollari l'anno


Quanto potrebbe valere, in termini di profitto, per un'azienda focalizzare le proprie strategie e il proprio budget di spesa tecnologica su quell'insieme di processi persone, strumenti e informazioni che viene denominato "Internet di tutto"? Tanto, tantissimo.Nel complesso qualcosa come 613 miliardi di dollari. Tanto è il valore incrementale che, solo nel 2013, organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione andrebbero a generare su scala planetaria se investissero con decisione sulla "connected economy". Gli Stati Uniti, con 253 miliardi, sarebbero il Paese più prolifico, alle loro spalle la Cina, con 77 miliardi. Solo l'1 per cento degli oggetti sul pianeta è oggi connesso Un'economia potenziale enorme, quella della "Internet of Everything", che Cisco in uno studio (che ha censito 7.500 fra manager e responsabili It in 12 Paesi) calcola poter raggiungere quota 14,4 trilioni di dollari entro i prossimi 10 anni. E che prende forma rispetto a due numeri percentuali: oggi oltre il 50% delle persone che vivono sulla terra e il 99% degli oggetti presenti sul pianeta non sono connessi. Mettendoli in comunicazione fra di loro si darebbe vita a un processo di trasformazione fatto di fabbriche intelligenti, servizi sanitari digitali, collaborazione mobile, assistenti virtuali e veicoli commerciali connessi. I settori più interessati Aumentare i profitti, per le aziende "connected", si tradurrà concretamente con il miglioramento della produttività dei propri addetti, dell'efficienza operativa, della customer experience. E del processo di innovazione. Le maggiori opportunità, secondo l'indagine del gigante del networking californiano, interesserebbero in particolare i comparti del retail, del manufacturing e della finanza. Generare valore con l'Internet delle cose per una catena al dettaglio significa per esempio fare investimenti e maturare competenze in fatto di analisi predittive, pagamenti mobili, interfacce rich media. In generale è proprio l'infrastruttura tecnologica l'elemento più impattante sull'ammontare del potenziale profitto incrementale per un'azienda, anche nell'ottica di rubare market share alla concorrenza. La gestione di processi, persone, modelli e in informazioni - fanno notare però da Cisco - è un fattore di "value proposition" altrettanto importante, tanto quanto la tecnologia. Aumentano i salari ma non i posti di lavoro L'ultimo punto oggetto di analisi è legato alla forza lavoro. L'Internet of Everything potrebbe anche essere un vantaggio sotto forma di aumento dei salari, questa almeno la speranza del 47 % degli intervistati. Per contro le aziende connesse potrebbero essere meno propense ad assumere nuovo personale ed in tal senso solo il 33% del campione è dell'idea che l'economia della Rete porterebbe a più posti di lavoro. Il salto in avanti dei profitti delle corporation sarà garantito da un aumento delle operazioni legato alla maggiore comunicazione fra le macchine (con miliardi di sensori in esercizio su cose ed oggetti) piuttosto che dalla maggiore corposità degli organici aziendali